Bosco Longhino

Bosco Longhino
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ALLOGGIO
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Agriturismo con alloggio
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l’Oltrepò, un luogo da vivere e scoprire

AGRITURISMO CON ALLOGGIO
L’agriturismo di Bosco Longhino dispone di tre stanze, due bagni con doccia e vasca, stanza comune con piccolo servizio per tè e caffè e wifi.

Colazione dolce/salata e bicicletta sono comprese. Danila vi suggerirà le escursioni più adatte a voi.

Quando il giro in Valle Versa è più di una scampagnata, puoi fermarti a pernottare da noi. Chi già conosce la nostra enoteca, sa che l’accoglienza è quella semplice di una famiglia. Nella casa di Marco e Danila le tre stanze degli ospiti sono pronte al primo piano. La colazione è inclusa, allestita da Danila nella grande cucina con la stufa affacciata sulla vigna dietro casa, a base di dolci casalinghi o salumi misti, da assaporare con la tipica ‘micca’, il pane locale, che ogni mattina il prestinaio consegna nella ‘casetta del pane’.

L’Oltrepò è un luogo da scoprire. Noto soprattutto per la sua tradizione produttiva vitivinicola, è in realtà anche un territorio ricco di natura e di paesaggi che meritano l’esperienza di un soggiorno. I dolci clivi si prestano a escursioni rilassanti a piedi o in bicicletta, in cui riempirsi gli occhi del verdeggiare delle colline, fra vigneti, boschi e prati di erba medica. Le biciclette sono a disposizione dai Faravelli, per accompagnarti su e giù per le strade bianche, nelle vallette o sulle coste per spingere lo sguardo all’orizzonte, fra la Pianura e l’Appennino.

Dalla cittadina di Varzi al castello di Zavattarello, i placidi borghi in pietra non mancano in Oltrepò. Ma soprattutto è bello guardare i panorami in cui sono inseriti, ora dominati dai vigneti come in Valle Versa, ora ombreggiati dai boschi come nell’alta Valle Scuropasso, nella verdissima Val di Nizza, per le colline incise dai torrenti, argentei d’acqua in primavera e candidi nelle secche estive. E, che sia inverno o estate, c’è sempre modo di lasciarsi attrarre da assaggi di vino, salumi e piatti dell’enogastronomia locale.

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Visite e degustazioni
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Visite e degustazioni in cantina

Accogliamo i clienti in famiglia per una visita alle campagne o alla cantina per accompagnarli alla degustazione nella nostra enoteca. Un luogo speciale, in cui assaporare il bouquet dei nostri vini insieme a uno spuntino casalingo.

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Vite nella vite

Un secolo di storia, di famiglia e di vini

Più di cento anni fa…
Edoardo Faravelli è il principio, figlio di una giovanissima vedova poi risposata a un benestante. Da lui Edoardo ottiene la proprietà di 100 pertiche pavesi di terra e una casa in frazione Molino Marconi di Santa Maria della Versa; è il 1895.
Insieme con la moglie Angela e i figli Tullio e Maria, Edoardo si dedica a questo fondo trasferendosi nella casa ancora oggi abitata dalla famiglia Faravelli.

Due Guerre Mondiali
Rientrato salvo dalle trincee della Grande Guerra, il capostipite Edoardo si dedica alla sua terra. Il fondo soddisfa le esigenze familiari: il vigneto è solo una piccola parte dei coltivi, che comprendono grano, ortaggi e prati a erba medica per il foraggio destinato ai bovini, pochi capi, ma indispensabili nell’economia familiare di sussistenza tipica dell’epoca.
La fine della Seconda Guerra Mondiale chiude quel modello economico. Tutto sta cambiando in Italia.

Nasce il Bosco Longhino
Nel 2008 Marco e Antonio separano le proprie attività.
Marco, con la moglie Danila e i figli Massimiliano e Greta, rimangono nella casa patriarcale di Molino Marconi. L’azienda prende il nome di Bosco Longhino, dalla località più vocata per la produzione del vino rosso, in cui sorgeva un’antica frazione oggi diroccata. Qui sopravvive un lembo di bosco, che custodisce una flora e una fauna tipiche e preziose. Un luogo emblema dei valori dei Faravelli, intarsio fra il lavoro dell’uomo nelle vigne e la natura selvatica dell’Oltrepò.

Dal Dopoguerra
Con il boom economico aumenta la domanda di vino e, come tanti in tutto l’Oltrepò, anche Tullio espande il vigneto e si dedica alla produzione di Bonarda e Barbera. Alla viticoltura avvia i suoi due figli, Marco e Antonio, avuti con la sposa Ernestina, consegnando alla terza generazione i valori familiari della vicinanza alla terra. Poi, negli anni ’70 si diffonde il Pinot e anche Tullio lo coltiva con successo, per vendere le uve alla allora crescente industria dei bianchi della Valle Versa.
Negli anni ’80 e ’90, Marco e Antonio investono nella qualità dei sistemi di vinificazione e in moderne attrezzature necessarie alla produzione dei vini bianchi. Nel pubblico, nasceva la passione per il vino bianco e l’Azienda Faravelli raccoglie anche questa sfida.

Il futuro

Con Marco e con Massimiliano, la produzione di uva e la sua trasformazione nei diversi DOC e IGT bianchi e rossi dell’Oltrepò viene orientata alla qualità, sacrificando le quantità, in coerenza con una visione che mette al primo posto l’eccellenza e la genuinità dei vini. Una qualità che inizia ad essere apprezzata in Europa e negli Stati Uniti, in particolare a New York. Massimiliano, con le sue competenze tecniche, e Greta, con le sue capacità gestionali, si preparano a portare i vini del Bosco Longhino sulle tavole di chiunque all’estero voglia assaporare il gusto dell’enologia Made in Italy.

E mentre cresce la quinta generazione, con i piccoli Federico e Pietro, figli di Massimiliano, Danila e la famiglia Faravelli accolgono in azienda chi vuole acquistare il loro vino accompagnando la degustazione con la rustica semplicità di una merenda in campagna.

Vite nella vite